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Ottimati
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Gli mwbqOttimati (mwbgin latino mwbwOptimates, cioè i migliori) erano i componenti della fazione mwcaaristocratica mwcqconservatrice della tarda mwcgRepubblica romana.
Contents
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Nascita della fazione
In origine influenzavano la mwdgvita mwdwpolitica romana, essendo la gestione della mweaRes Publica appannaggio soltanto di quella ristretta cerchia di mweqnobili che avevano le possibilità e la mwegcultura per dedicarsi alla politica. In seguito alla mwewSecessione dell'Aventino, però, le mwfaclassi popolari e piccolo e medio mwfqborghesi riuscirono a ritagliarsi una fetta di potere, da esercitare mediante loro rappresentanti: i mwfgtribuni della plebe, mwfwmagistrati dotati di potere legislativo (per esempio il diritto di mwgaveto su qualsiasi mwgqlegge o decreto del mwggSenato), nonché di mwgwauctoritas, ovvero l'autorità morale. Inoltre erano conferiti della mwhasanctitas, ossia la sacra inviolabilità della loro persona, che rendeva ogni atto sovversivo, finalizzato a danneggiarli materialmente o fisicamente, un delitto gravissimo. Per rispondere a questa organizzazione mwhqpolitica del mwhgpopolo, anche i mwhwpatrizi romani si allearono tra di loro nel movimento politico degli "mwiaoptimates" (it. "mwiqottimi", "mwignobili"), cioè il partito aristocratico.
Organizzazione del movimento
In effetti la fazione aristocratica non era un vero e proprio mwjqpartito politico secondo l'accezione moderna del termine. Era piuttosto una confederazione di nobili, ciascuno dei quali era politicamente indipendente (o quasi) dagli altri, grazie ad una diffusa rete di clientele e di alleanze che ciascun nobile gestiva in modo autonomo. L'appartenenza ad un'unica fazione era resa però evidente dall'alleanza di tutti i nobili "optimates" con il mwjgSenato, dal comune interesse a conservare tutti i privilegi nobiliari, nonché dalla comune avversione nei confronti dei "mwjwPopulares" (l'organizzazione politica dei ceti popolari e borghesi) e dei "mwkaTribuni della Plebe". Gli Ottimati, infatti, desideravano limitare il potere delle Assemblee della plebe ed estendere il potere del Senato romano, che era considerato più stabile e più dedicato a preservare i privilegi dei patrizi. Si opponevano anche all'ascesa degli mwkqmwkguomini nuovi (mwkwplebei, di solito provinciali, la cui famiglia non aveva avuto esperienza politica precedente) nella politica romana. L'ironia era che uno dei principali campioni degli ottimati, mwlaMarco Tullio Cicerone, era egli stesso un uomo nuovo.
Oltre ai loro obiettivi politici, gli ottimati si opposero all'estensione della mwlgcittadinanza romana fuori dall'mwlwItalia (e si opposero perfino ad assegnare la cittadinanza alla maggior parte degli mwmaItalici). Favorirono generalmente alti tassi di interesse, si opposero all'espansione della cultura mwmqellenistica nella società romana e lavorarono duramente per fornire la mwmgterra ai soldati congedati (erano convinti che soldati felici erano probabilmente meno disposti a sostenere generali in rivolta).
La causa degli ottimati raggiunse l'apice con la mwnadittatura di mwnqLucio Cornelio Silla (mwng82 a.C.-mwnw79 a.C.). Sotto il suo potere, le Assemblee furono private di quasi tutto il loro potere, il totale dei membri del Senato fu portato da 300 a 600, migliaia di soldati si stabilirono nell'Italia del nord e un numero ugualmente grande di popolari fu giustiziato con le liste di mwoaproscrizione. Limitò i poteri dei tribuni della plebe, ridusse i consoli e i pretori ai compiti cittadini della direzione politica e dell'amministrazione della giustizia e vietò di ricoprire una medesima carica prima che fossero trascorsi dieci anni. Tuttavia, dopo le dimissioni e la successiva morte di Silla, molti dei suoi provvedimenti politici furono gradualmente ritirati, ma furono più durature le innovazioni nel campo del diritto e del processo penale.
Appartenevano agli "optimates" importanti uomini politici come mwogLucio Cornelio Silla, mwowGneo Pompeo Magno, mwpaAppio Claudio Pulcro, mwpqMarco Porcio Catone detto mwpgIl Censore, mwpwMarco Porcio Catone Uticense, mwqaPublio Cornelio Scipione Emiliano, mwqqQuinto Cecilio Metello Pio, mwqgMarco Tullio Cicerone, mwqwLucio Valerio Flacco, mwraLucio Licinio Lucullo, mwrqMarco Claudio Marcello, mwrgQuinto Mucio Scevola, mwrwLucio Licinio Crasso, mwsaMarco Antonio Oratore, mwsqGaio Cassio Longino, mwsgAulo Postumio Albino, mwswTito Annio Milone, mwtaQuinto Pompeo Rufo, mwtqMarco Calpurnio Bibulo e mwtgMarco Giunio Bruto.
Voci correlate
• mwugRepubblica romana
• mwvaPlebe
• mwvgPatriziato Romano
• mwwaLucio Cornelio Silla
• mwwgMarco Tullio Cicerone
• mwxaGneo Pompeo
• mwxgMarco Licinio Crasso
• mwyaTito Annio Milone
• mwygPopulares
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) Optimates and Populares, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.